19.5 C
Roma
giovedì, Maggio 13, 2021

I media stanno strumentalizzando la questione in India

Da qualche giorno a questa parte i media nostrani si stanno concentrando sulla descrizione della situazione in India. Stando alla loro ricostruzione, si potrebbe pensare che tale paese è sull’orlo dell’olocausto pandemico, che ci sia in atto una catastrofe sociale senza precedenti. Ma se ci si documenta in modo imparziale ed accurato si scopre che per l’ennesima volta i media stanno compiendo un’operazione di terrorismo mediatico. Ebbene sì, i media stranno strumentalizzando la questione in India.

L’India ha una popolazione di 1,366 miliardi di abitanti. I media ci tengono a far sapere che stanno morendo 2000 persone al giorno di covid (sempre che ciò sia attendibile e che i numeri non sianogonfiati come in Italia).

Ecco un veloce paragone tra i numeri indiani e quelli italiani:come anticipatp precedentemente, la popolazione indiana è di 1,366 miliardi di abitanti, quella italiana è di circa 60 milioni. La prima riflessione da fare è: l’India ha una popolazione superiore di 22 volte quella italiana. Fatte le dovute proporzioni, è come se i 2000 morti indiani fossero 80 in Italia: numeri irrisori, insignificanti, assolutamente ordinari.

Nello specifico, 2000 decessi al giorno su una popolazione di 1,33 miliardi corrispondono ad un misero 0,00015% del totale ma non solo, i 400 decessi quotidiani in Italia (sempre che si decida di dare per buoni i dati che ci vengono forniti) corrispondono ad uno 0,0066%. Ciò significa che in India la mortalità del covid è 4 volte minore rispetto a quella italiana.

Facile dunque smontare l’isteria che i media tentano di inculcarci. Ma non solo in riferimento ai dati numerici. Lo si può fare ancora più nello specifico.

La seconda riflessione che l’operato del mainstream sortisce e che fa legittimamente pensare che i media stanno strumentalizzando la questione in India è a livello di tempistiche.

Come, mai, proprio ora l’India è sotto i riflettori? Sembra legittimo suppore che i media abbiano finora ignorato la precaria condizione sanitaria di tale paese.

Di fatto, in India ogni anno muoiono 2,3 milioni di bambini a causa di estrema povertà. Muoiono di malattia conosciute, prevedibili, curabili. Ma non solo, a questi si devono aggiungere i 330mila adulti che muoiono per diarrea e altri 220mila, invece, per tubercolosi.

Dunque, ordinariamente, in India, per malasanità ed igiene scadente, muoiono ogni anno 2 milioni e ottocentocinquantamila persone. Se si divide questa triste cifra per i giorni che compongono un anno, si ottengono circa 8000 morti al giorno, il quadruplo rispetto a quello che accade per covid, con la differerenza che i media non ne hanno mai parlato. Probabilmente perchè prima, raccontare dell’indigenza indiana non era funzionale alla narrativa pandemica in chiave terroristica.

Per amor di cronaca, nel 2020 la principale causa di morte nel mondo è stata la fame: 3294331(3 milioni e mezzo) vittime nel mondo, cioè 14 volte la cifra di decessi a causa del covid. Ma nessuno ha pensato bene di sensibilizzare l’opinione pubblica globale al riguardo, visto che per ovviare a tale problema servirebbe un’equa redistribuzione delle ricchezze. (dati presi da https://www.worldometers.info/it/)

Infine, l’operazione più meschina dei media è il tentativo di convicerci che i decessi sono così tanti che bisogna bruciarli e che per farlo, stia finendo la legna.

La realtà è ben altra: la cremazione è parte integrante del rito funebre indù e, per estensione, della cultura indù. Nello specifico, l’insieme dei riti indù è chiamato Samskara (consacrazione) e, nello speicifco quello funebre è chiamato Antyeshtì. Non è assolutamente anomalo quello che sta accadendo attualmente, semplicemente i media cavalcano l’ignoranza che legittimamene si ha della cultura indù in Italia. Ma non solo, il legno non sta finendo, sta semplicemente finendo quello a buon prezzo: recentemente c’è stato un rincaro dei prezzi: da 5000 a 30mila rupie.

Esaurite e smontate tutte le menzogne che i media ci stanno propinando, si spera che presto desistano e che lascino in pace una cultura, come quella indù, che merita rispetto. E che lascino in pace un paese pieno di problemi, di cui non si è mai preoccupato nessuno. Se non per fare una vergognosa propaganda.

Articoli Suggeriti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Seguici sui social

892FansLike
0FollowersFollow
0SubscribersSubscribe
- Advertisement -

Ultimi Articoli

LIS: forse un passo avanti per una società più civile

Che la lingua dei segni (LIS) sia una lingua a tutti gli effetti ormai non ci sono dubbi, nonostante qualcuno per motivi...

Sparatoria in una scuola a Kazan

Sparatoria in una scuola a Kazan, capitale della repubblica russa del Tatarstan. Un giovane di 19 anni ha aperto il fuoco uccidendo 9 persone e ferendone 32. Rustam Minnikhanov (Presidente in...

Gerusalemme: Hamas bombarda Israele

Gerusalemme colpita da alcuni razzi lanciati da Hamas, partiti dalla striscia di Gaza. Aperti i bunker pubblici. Gli attacchi sarebbero la risposta...

Spagna: festa per festeggiare la fine del coprifuoco

Centinaia di persone sono state viste festeggiare in diverse città della Spagna nelle prime ore di domenica, quando il paese ha terminato...

Luana D’Orazio ennesima morte sul lavoro

Luana D'Orazio l'ennesima morte a lavoro, la giovane aveva solo 22 anni, era nel fiore della sua vita,aveva una bambino di cinque...
Translate »