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giovedì, Maggio 13, 2021

Il Muro di Berlino invisibile, la Germania oggi

Il 9 Novembre del 1989, avvenne la caduta del Muro del Berlino.

Immagine ed emblema di una storia che rimarrà a vita, lotta di una Germania divisa e sofferta considerandola oggi, un simbolo di tutta la Guerra Fredda.

La vita surreale che si viveva e respirava sotto le DDR era dettata dallo scandire del motto socialista: lavorare socialista, imparare socialista, vivere socialista.

Nella DDR, lo Stato, ha controllato per decenni la vita dei suoi 16000 milioni di abitanti in tutti i suoi aspetti, quali: lavoro, sport, tempo libero, consumi ed anche gli spostamenti, impedendone sia ad Ovest che nel resto d’Europa.

Ma ancora oggi i tedeschi della ex DDR, continuano a sentirsi diversi. Per molti tedeschi del fronte Est, l’attuale Germania, ufficialmente Repubblica Federale di Germania, chiamata in tedesco Deutschland è una pillola amara da ingoiare.

Dalla divisione del Muro di Berlino, differenze tra la Germania Est ed Ovest, purtroppo ci furono sotto un piano sociale ed economico, scanditi con ritmi sovietici ad Est al contrario di un’ ottica consumistica occidentalizzata e sempre più americana ad Ovest.

Da un recente sondaggio è emerso che a tutt’oggi vi sono differenze salariali tra gli attuali tedeschi della Germania federale che vivono ad Est, rispetto a chi si trova ad Ovest della stessa.

I tedeschi della Germania nel fronte Est, si sentono ancora emarginati e considerati “perdenti culturali”, come chi sempre sotto regime a scuola emergeva troppo non era visto di buon occhio e contava la forza della collettività non l’individualismo.

La carriera agli studi superiori doveva essere approvata dal regime e non tutti erano autorizzati a proseguire gli studi.

Sognare era dunque inevitabile verso il fronte Ovest della Germania.

Per tornare ai tedeschi di oggi della Germania Est, non comprendono le scelte della cancelliera in carica, Angela Merkel, anch’ella figlia dell’Est. https://it.wikipedia.org/wiki/Angela_Merkel

Noi cittadini della Comunità Europea, ci sentiamo così, forse più vicini di quanto non lo si creda da una realtà che ha segnato le memorie di tutti noi e che sta riscrivendo le pagine della storia contemporanea; scritta in fase di proclamazione per il bene comune.

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