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giovedì, Maggio 13, 2021

Imprenditori disperati protestano a Roma

“Non siamo Terroristi”, è il grido di alcuni imprenditori disperati bloccati dalle forze dell’ordine. Nuova giornata di proteste degli imprenditori a Roma. Sono state dispiegate le forze di Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri e anche alcuni mezzi dell’esercito.

In piazza ci sono centinaia di lavoratori autonomi ed imprenditori. Al grido di “Libertà” e “vogliamo lavorare” il popolo fa sentire il proprio dissenso contro le chiusure da parte del governo.

Dopo un anno già migliaia di imprese sono fallite e più di 900.000 nuovi disoccupati si ritrovano con un futuro tragicamente incerto. Il governo aveva promesso che “Nessuno perderà il lavoro a causa del Covid“, ma la realtà si è dimostrata ben diversa.

Gli imprenditori continuano imperterriti a lottare per la propria sopravvivenza e per non rendere vani gli sforzi di una vita.

La risposta dello Stato è violenta e repressiva, con grande supporto da parte dei mass media che preferiscono spulciare tra la folla per trovare qualche infiltrato di Casapound invece che testimoniare il loro disperato grido di aiuto. Un comportamento ormai ricorrente.

17:51, Le forze dell’ordine procedono a bloccare piccoli gruppi di manifestanti per identificarli.

Sicuramente non sarà l’ultimo giorno di proteste. Ormai gli imprenditori italiani sono allo stremo, ma lo Stato, oltre a vaghe promesse, non si sta impegnando abbastanza per garantire un rapido ritorno alla normalità.

Alcuni giornali riportano “petardi e fumogeni” contro le forze dell’ordine, ma finora i manifestanti sono stati per la stragrande maggioranza pacifici e corretti. Al contrario le forze dell’ordine sembrano sequestrare interi gruppi di persone impedendo loro di lasciare la piazza.

Manifestanti bloccati dalla polizia

L’opinione dei “professionisti dell’informazione”

Open, di proprietà di Enrico Mentana sostiene addirittura che il movimento “IoApro” sia una creazione dei complottisti anti covid per fomentare la rabbia dei ristoratori. A quanto pare per il signor Mentana un anno di chiusure intermittenti e il ritardo di ristori e casse integrazione non sono il vero motivo per cui le imprese stanno fallendo a catena.

Michele Vogliardihttps://www.facebook.com/vogliardimichele
Sono un giovane appassionato di storia e giornalismo. “Il cambiare opinione e il seguire chi ti corregge è ugualmente cosa da uomo libero.” MARCO AURELIO

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