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venerdì, Febbraio 26, 2021

La follia di Biden devasta lo sport: il precedente di Fallon Fox, lottatore transessuale che ruppe il cranio di una donna

Il neopresidente americano, in uno dei suoi primi ordini esecutivi, ha follemente stabilito l’accesso dei transessuali alle competizioni sportive femminili.
Biden, oltre a frantumare qualsiasi principio di parità sportiva, presta il fianco ad un’enorme discriminazione nei confronti del genere femminile: le atlete, infatti, oltre ad essere surclassate sportivamente, rischiano – specie nelle discipline di contatto – chiare ripercussioni psico-fisiche, come sottolinea il caso di Fallon Fox, lottatrice transessuale di MMA protagonista di una transizione di genere che, nel 2014, causò una commozione celebrale all’avversaria durante un combattimento.

Una pericolosa, folle e sconsiderata deriva ideologica

Joe Biden sta distruggendo lo sport femminile: quella che può sembrare pura e semplice retorica è, in realtà, la triste conseguenza dell’assurda deriva ideologica intrapresa dalla Casa Bianca, ormai sempre più avvezza a strizzare l’occhio alle pretese della comunità transessuale.
Non si può – al primo capriccio esistenziale di un uomo – sorvolare sull’abnorme gap psico-fisico che intercorre tra i due generi.
Un incolmabile divario muscolare e ormonale, con chiare ripercussioni psicologiche prima ancora che fisiche: le atlete, infatti, si vedranno letteralmente surclassate in gara da chi, biologicamente, è un uomo in piena regola, vanificando così anni di allenamenti e sacrifici.

Gabrielle Ludwig, transessuale impegnato nelle competizioni cestistiche dei college americani, è il simbolo dell’impressionante divario fisico, muscolare e strutturale che intercorre tra il genere femminile e quello maschile.

Quando la competizione, oltre che impari, diventa pericolosa

L’aspetto patologico di questa follia risiede, peraltro, nei danni che potrebbero subire le sportive.
Agli onori della cronaca è salito, nell’ultimo periodo, il caso di Fallon Fox, lottatrice di MMA nata uomo e protagonista di una transizione di genere, che, nel 2014, frantumò con un colpo il cranio ad una donna, causandole una grave commozione celebrale.
Il punto, in sostanza, è: fin dove è tollerabile prestarsi all’attuale, folle, isteria ideologica, quando in ballo c’è la salute, la sicurezza e l’incolumità delle donne?

Alessandro Ranieri
Responsabile organizzativo provinciale per Gioventù Nazionale. Studente di giurisprudenza presso l'Università Bocconi di Milano. Tesserato per Fratelli d'Italia.

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