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mercoledì, Marzo 3, 2021

I Corsi si sentono ancora Italiani?

Sono passati ormai più di due secoli da quando Pasquale Paoli dichiarò l’indipendenza della corsica. Il centralismo Francese è accusato, dai corsi e da altre minoranze, di aver portato ad una progressiva colonizzazione dei territori non francofoni dello stato Francese.

Pasquale Paoli, detto “babbu di a patria”, riuscì, per breve tempo, a portare la Corsica all’indipendenza. Istituì l’Italiano come lingua ufficiale dello Stato dichiarandosi, inoltre, pienamente Italiano come testimonia il suo discorso tenuto a Napoli nel 1750:

Ritratto di Pasquale Paoli

«Siamo Còrsi per nascita e sentimenti, ma prima di tutto ci sentiamo italiani per lingua, costumi e tradizioni… E tutti gli italiani sono fratelli e solidali davanti alla Storia e davanti a Dio… Come Còrsi non vogliamo essere né servi e né “ribelli” e come italiani abbiamo il diritto di essere trattati uguale agli altri italiani… O non saremo nulla… O vinceremo con l’onore o moriremo con le armi in mano… La nostra guerra di liberazione è santa e giusta, come santo e giusto è il nome di Dio, e qui, nei nostri monti, spunterà per l’Italia il sole della libertà.»


Indipendenza o annessione?

Attualmente, però, i Corsi non sembrano essere interessati ad una unificazione all’italia, ma sono divisi tra autonomisti e indipendentisti. Attualmente Jean-Guy Talamoni è il presidente dell’assemblea corsa (l’equivalente del consiglio Regionale) ed è segretario del Partito “Corsica Libera”, un partito indipendentista di estrema sinistra. Talamoni non condanna gli attacchi terroristici del Fronte di Liberazione Nazionale Corso, destando non poco malcontento da parte delle autorità Francesi. Il suo partito è in coalizione con “Femu a Corsica”. Quest’ultimo è un partito autonomista e non ha l’indipendenza come proprio scopo finale.

Il Corso è un dialetto Italiano?

Sì. Il corso appartiene, infatti, al ramo dei dialetti Toscani ed è diffuso anche nella parte settentrionale della Sardegna nelle sue varianti del Gallurese, Sassarese e Castellanese. Un chiaro segno dell’appartenenza indubbia del popolo corso alla sfera culturale e storica Italiana.

Ad oggi esiste anche un quotidiano corso in lingua italiana chiamato Corsica Oggi.

Michele Vogliardihttps://www.facebook.com/vogliardimichele
Sono un giovane appassionato di storia e giornalismo. “Il cambiare opinione e il seguire chi ti corregge è ugualmente cosa da uomo libero.” MARCO AURELIO

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