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mercoledì, Marzo 3, 2021

Governo Draghi: i nomi dei ministri

Il Governo Draghi sarà composto da 15 politici e 8 tecnici. 4 ministri per i 5 Stelle; 3 a testa per PD, Lega e Forza Italia; 1 ciascuno per Italia Viva e LeU.

Mario Draghi ha oggi sciolto la riserva e ha presentato la lista dei ministri a Sergio Mattarella. L’effettiva composizione della lista ha dimostrato come le dichiarazioni dei media degli ultimi giorni erano spesso campate in aria. Ha sorpreso sicuramente la scelta di far insediare più politici che tecnici e quella di riconfermare alcuni ministri del governo Conte II. Vediamo però ora la lista dei ministri del Governo Draghi.

La lista dei ministri del Governo Draghi

  • GIUSTIZIA: Marta Cartabia (TECNICA). Giurista cattolica e moderata è stata giudice della Corte Costituzionale dal 2011 al 2020 e alla Consulta ha ricoperto la carica di Vicepresidente e di Presidente la prima donna a ricoprire tale carica). Si era parlato di lei come possibile Presidente del Consiglio, prima che si facesse il nome di Draghi.
  • INTERNI: Luciana Lamorgese (TECNICA). Confermata a ministro dell’Interno dopo aver ricoperto tale carica anche nel governo Conte II. Prima dell’esperienza di governo è stata Prefetto di Venezia , capo di gabinetto del Ministero dell’Interno e successivamente è stata prefetto di Milano.
  • ESTERI: Luigi Di Maio (MOVIMENTO 5 STELLE). Anch’egli confermato a ministro degli Esteri dopo il Conte II. Di Maio è deputato dal 2013 ed è stato Vicepresidente della Camera dei Deputati (il più giovane della storia italiana), Capo politico dei 5 stelle, Ministro del Lavoro, Ministro dello Sviluppo Economico e Vicepresidente del consiglio. Numerose le sue gaffe da ministro, come quando ha definito la Francia “una democrazia millenaria”. O quando ha chiamato “Ping” il presidente cinese Xi Jinping.
  • DIFESA: Lorenzo Guerini (PARTITO DEMOCRATICO). Altra conferma del Conte II. E’ deputato dal 2013 ed è stato presidente della provincia di Lodi e sindaco sempre di Lodi. E’ stato presidente del COPASIR dal 2018 al 2019.
  • ECONOMIA E FINANZE: Daniele Franco (TECNICO). Nome fortemente voluto da Mario Draghi. Direttore generale di Banca d’Italia (dal 2020) ed ex Ragioniere generale di Stato.
  • SVILUPPO ECONOMICO: Giancarlo Giorgetti (LEGA). Numero due di Salvini, è il leader della corrente moderata della Lega ed è vicesegretario del Carroccio dal 2016. Deputato dal 1996 è stato sottosegratario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel governo Conte I.
  • INFRASTRUTTURE E TRASPORTI: Enrico Giovannini (TECNICO). Presidente dell’ISTAT dal 2009 al 2013 e ministro del lavoro nel governo Letta.
  • LAVORO E POLITICHE SOCIALI: Andrea Orlando (PARTITO DEMOCRATICO). Numero due di Zingaretti, ricopre la carica di vicesegretario del PD dal 2019. Eletto come deputato a partire dal 2006, è stato ministro dell’ambiente (dal 2013 al 2014) e ministro della giustizia (dal 2014 al 2018).
  • AGRICOLUTRA: Stefano Patuanelli (MOVIMENTO 5 STELLE). Ministro dello sviluppo economico nel Conte II, Patuanelli è un ingegnere triestino, eletto senatore nel 2018.
  • SALUTE: Roberto Speranza (LIBERI E UGUALI). Quarta riconferma del Conte II. Laureato in scienza politiche alla LUISS (nessuna competenza in campo medico sanitario, ndr), deputato dal 2013 e segretario di Articolo 1 (il suo partito che fa parte di Liberi e Uguali).
  • ISTRUZIONE: Patrizio Bianchi (TECNICO). Ex rettore dell’Università di Ferrara, è stato assessore regionale all’Istruzione in Emilia Romagna per due mandati. Era stato scelto dalla Azzolina per guidare la task force che avrebbe dovuto far riaprire le scuole, ma ha rotto con l’ex ministro perché questa avrebbe ignorato il suo piano.
  • AMBIENTE E TRANSIZIONE ECOLOGICA: Roberto Cingolani (TECNICO). Fisico e docente, è stato direttore scientifico dell’Istituto italiano di ricerca e lavora per Leonardo S.p.A.
  • BENI E ATTIVITA’ CULTURALI E TURISMO: Dario Franceschini (PARTITO DEMOCRATICO). Quinta conferma del Conte Bis. Ha già ricoperto tale incarico anche dal 2014 al 2018, oltre a essere deputato dal 2001 e ad esser stato ministro per i rapporti con il parlamento e sottosegretario alla PdC dei ministri.
  • PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Renato Brunetta (FORZA ITALIA). Esponente di spicco del partito di Silvio Berlusconi, ha ricoperto lo stesso incarico dal 2008 al 2011. Ad ogni modo è stato a lungo eurodeputato ed è deputato dal 2008.
  • RAPPORTI CON IL PARLAMENTO: Fabio D’Incà (MOVIMENTO 5 STELLE). Riconfermato nello stesso ruolo che ricopriva nel governo Conte II.
  • AFFARI REGIONALI E AUTONOMIE: Mariastella Gelmini (FORZA ITALIA). Altro esponente di livello di Forza Italia. Ministro dell’istruzione dal 2008 al 2011.
  • INNOVAZIONE E TECNOLOGIA DIGITALE: Vittorio Colao (TECNICO). Manager di Vodafone per anni, è stato a capo della task force di Conte per la fase 2 dell’epidemia. Ad aprile si era vociferato di sostituire Conte con un governo tecnico presieduto dallo stesso Colao, tuttavia non se n’è fatto niente.
  • SUD E COESIONE SOCIALE: Mara Carfagna (FORZA ITALIA). Già ministro delle pari opportunità dal 2008 al 2011, è attualmente Vicepresidente della Camera dei Deputati.
  • DISABILITA’: Erika Stefani (LEGA). Il ministero, fortemente voluto da Salvini, va alla Stefani, leghista e ministro per gli affari regionali e le autonomie nel Conte I.
  • POLITICHE GIOVANILI: Stevania Dadone (MOVIMENTO 5 STELLE). Ministro della pubblica amministrazione nel governo Conte II. A tale ministero dovrebbe andare anche la delega per lo sport.
  • PARI OPPORTUNITA’ E FAMIOGLIA: Elena Bonetti (ITALIA VIVA). Conferma ulteriore del Conte II. Le sue dimissioni, insieme a quelle di Teresa Bellanova, avevano causato la crisi di governo.
  • TURISMO: Massimo Garavaglia (LEGA). Altro ministero strategico del Governo Draghi per il Carroccio che va all’ex viceministro dell’economia nel Conte I.
  • UNIVERSITA’: Maria Cristina Messa (TECNICO). E’ un medico, una professaressa universitaria ed è stata rettrice dell’Università Milano-Bicocca.

Insomma, la lista è lunga, ben 23 ministri con cui Draghi sembra aver voluto accontentare tutti i partiti. Ora, però, al governo spetta il difficile compito di elaborare un valido Recovery Plan. Giorgia Meloni, tuttavia, crede che il governo sia ostaggio della sinistra e diversi altri politici, tra cui Vittorio Sgarbi e Gianluigi Paragone, hanno espresso il loro disappunto per tali nomi.

Giulio Scaramuzzo
Studio Giurisprudenza presso l'Università di Roma "Tor Vergata". "Ama il tuo sogno se pur ti tormenta" Gabriele D'Annunzio

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