18 C
Roma
venerdì, Febbraio 26, 2021

Il Movimento 5 Stelle è allo sfacelo più totale: Rousseau, tensioni interne e appoggio a Draghi

Il Movimento 5 Stelle è allo sbando. Tensioni interne, diversità di vedute, disorganizzazione imbarazzante: sono differenti e variegate le cause di quella che, apparentemente, è una crisi senza sbocchi.
A far discutere, nelle ultime ore, è l’allucinante tergiversare dei suoi esponenti dinanzi alla decisione relativa all’appoggio a Draghi: una minoranza è, infatti, apertamente contraria al nuovo esecutivo, più attenta a preservare faccia, orgoglio e coerenza, non a caso capeggiata dall’unico tra i leader pentastellati a non sedere, formalmente, su una poltrona, Alessandro Di Battista; la maggioranza è invece intenzionata ad appoggiare Mario Draghi, confermando così che il concetto di ‘vergogna’ all’interno del Movimento 5 Stelle è completamente inesistente.

Favorevoli e contrari al nuovo Governo

Fin troppo semplice intuire il fronte che presterà il consenso all’ex Presidente della BCE: da Fico a Di Maio, dalla Azzolina alla Castelli. Persino Giuseppe Conte è riuscito nella tanto coraggiosa quanto imbarazzante impresa di continuare ad aprir bocca, spiegando come ritenesse opportuna la fiducia a Draghi.
Il fronte del no, minoritario, annovera invece – oltre che Di Battista – diversi parlamentari di seconda fila, che, in un sussulto di coscienza, diranno no al nuovo esecutivo. Tra questi spiccano, per notorietà, due importanti senatori: Barbara Lezzi (che in una lettera aperta diretta a Conte ha elencato le motivazioni del suo no) e un’inaspettata versione coerente di Danilo Toninelli.

I deliri di Beppe Grillo e il Ministero della transizione ecologica

A questo già intricato quadro si somma il continuo delirare di Beppe Grillo, le cui dichiarazioni – verosimilmente in virtù del suo passato da giullare – sono difficili anche solo da interpretare, vista l’assurdità delle stesse.
Tra le tante follie partorite dalla mente dell’ex comico – i cui deliri non permettono neppure più di capire se stia scherzando o se parli seriamente – fa notizia la dichiarazione secondo cui: “Draghi è un grillino, è uno di noi”.
Fatto sta che la chiave della fiducia a Mario Draghi da parte del Movimento 5 Stelle risiede nel Ministero della transizione ecologica, principale richiesta pentastellata e mezzo attraverso il quale verranno gestite le risorse europee destinate all’ambiente.

Alessandro Ranieri
Responsabile organizzativo provinciale per Gioventù Nazionale. Studente di giurisprudenza presso l'Università Bocconi di Milano. Tesserato per Fratelli d'Italia.

Articoli Suggeriti

Seguici sui social

504FansLike
0FollowersFollow
0SubscribersSubscribe
- Advertisement -

Ultimi Articoli

Trump parlerà al pubblico per la prima volta dopo aver lasciato la Casa Bianca

Il 28 febbraio Donald Trump parlerà al CPAC, la convention dei conservatori. Sarà il suo primo grande discorso pubblico da quando ha...

The Walking Dead torna il 1 marzo: “Questi episodi vi cambieranno”

Ormai il momento è arrivato: la decima stagione di The Walking Dead torna il 1 marzo. L'acclamata serie apocalittica farà il suo...

2024 il ritorno di Donald Trump

Il 45esimo presidente degli Stati Uniti Donald Trump apre la possibilità di ricandidarsi alle elezioni del 2024. In una...

Kim Kardashian chiede il divorzio da Kanye West

Kim Kardashian West ha chiesto il divorzio da Kanye West, un impiegato del tribunale della Corte Superiore di Los Angeles lo ha...

La follia di Biden devasta lo sport: il precedente di Fallon Fox, lottatore transessuale che ruppe il cranio di una donna

Il neopresidente americano, in uno dei suoi primi ordini esecutivi, ha follemente stabilito l’accesso dei transessuali alle competizioni sportive femminili.Biden, oltre a...