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giovedì, Maggio 13, 2021

Usa, Biden demolisce il principio di parità nello sport: i transessuali gareggeranno con le donne

L’ordine esecutivo del neopresidente prevede l’opportunità di gareggiare in competizioni sportive femminili anche per chi sia reso protagonista di una transizione di genere.
“Ogni persona dovrebbe essere trattata con rispetto”, così, Biden, ha giustificato il folle provvedimento che strizza palesemente l’occhio alla comunità LGBT, transessuali in particolare.

Addio alla parità d’armi tra gli atleti

I transessuali, biologicamente maschi, competeranno in eventi sportivi femminili: è questa l’ultima, raccapricciante, trovata del nuovo Presidente americano, protagonista di un allucinante avvio di mandato
Sostanzialmente, l’esito di qualsiasi competizione sportiva femminile sarà scontato in partenza, visto il naturale gap fisico-biologico tra i due generi.
Una follia che stravolge qualsiasi standard di parità d’armi, d’opportunità e di trattamento tra gli atleti.

Sogni in frantumi per milioni di ragazze americane

Il succo del discorso è, però, evidentemente un altro.
Permettere ai transessuali di prender parte a sport femminili significherebbe, infatti, demolire totalmente le ambizioni di milioni di teenager statunitensi: i college e le università nordamericane presentano costi elevatissimi, passibili di riduzione solo attraverso ricche borse di studio – offerte dalle amministrazioni – che saranno inevitabilmente appannaggio dei transessuali, scontati vincitori di competizioni dall’esito già scritto.

Sono le discipline atletiche quelle ove è maggiore il divario fisico-biologico tra maschio e femmina. Falcata, capacità di resistenza e forza muscolare risultano essere le variabili che più denotano la differenza tra i due generi, determinando una lotta impari e profondamente falsata.

Una follia pericolosa che si incastra nell’inquietante scacchiere voluto da Biden per accaparrarsi le simpatie della comunità LGBT, assieme alla nomina di Rachel Levine e all’ammissione al reclutamento militare degli stessi transessuali.
E intanto, negli Stati Uniti, lo sport e i suoi principi tramontano tristemente.

Alessandro Ranieri
Responsabile organizzativo provinciale per Gioventù Nazionale. Studente di giurisprudenza presso l'Università Bocconi di Milano. Tesserato per Fratelli d'Italia.

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