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venerdì, Febbraio 26, 2021

I rapper votano Trump: ecco perché

Tra polemiche, controversie e dissing, sempre più rapper votano Trump. Da tempo, ormai, la comunità afroamericana vota in maggioranza per il Partito Democratico e ciò si riflette anche sulla comunità Rap, per lo più composta proprio da americani di colore. Nelle ultime due tornate elettorali, però, sembra esserci stato un leggero cambiamento. Alle elezioni presidenziali del 2020, il 19% (contro il 13% del 2016) degli uomini e il 10% (contro il 5% del 2016) delle donne afroamericani hanno votato il candidato repubblicano. Ad ogni modo, le politiche fiscali ed economiche a favore della comunità afro-americana, hanno procurato al tycoon il supporto di alcune delle più grandi icone del rap.

1. Ice Cube

O’Shea Jackson, noto come Ice Cube, uno dei volti della West Coast, e come uno dei membri del famosissimo gruppo rap, gli N.W.A., dopo aver affermato di non supportare i Dem, ha anche collaborato alla realizzazione del piano economico di Trump, volto alla crescita della comunità afro-americana (il Platinum Plan). Il presidente ha infatti inserito nel suo piano degli obiettivi presenti nel Contratto con l’America Nera (Contract with Black America, CWBA), scritto proprio da Ice Cube. Jackson è stato duramente contestato da parte della sua fan-base e, dopo aver risposto a tono, ha limitato le interazioni sui suoi profili social.

2. Lil Wayne

Lil Wayne (nato Dwayne Michael Carter Jr.) ha invece dichiarato ancora più esplicitamente il suo sostegno al presidente Trump, dichiarando su Twitter: “Ho appena avuto un grande incontro con il presidente Trump anche su ciò che ha fatto con la riforma (della giustizia, ndr) criminale, il Platinum Plan darà alla comunità la vera proprietà. Ha ascoltato ciò che avevo da dire e ha assicurato che può realizzarlo e lo farà”. Carter ha accompagnato alle sue dichiarazioni una foto in compagnia del 45° presidente degli Stati Uniti.

3. 50 Cent

Per motivi diversi, anche 50 Cent (pseudonimo di Curtis Jackson) ha annunciato pubblicamente il suo supporto a Trump. Le sue motivazioni riguardano la politica fiscale di Biden, che avrebbe portato le tasse al 62% dei ricavi per i ricchi residenti a New York (città da cui proviene il rapper) e in California. Il rapper ha affermato su Instagram: “Non mi importa se a Trump non piacciono le persone di colore, il 62%, siete fuori di testa?” e successivamente “Ma che c***o! (Votate per Trump!) Ho chiuso”. In seguito agli insulti ricevuti da molti suoi followers, sembra aver ritirato il suo endorsement a Trump.

4. Lil Pump

Lil Pump sul palco dell’ultimo rally di Trump prima delle elezioni

Ragioni analoghe a quelle di 50 Cent hanno spinto Gazzy Garcia, in arte Lil Pump, reso celebre principalmente dalla canzone “Gucci Gang”, ad appoggiare il candidato repubblicano. Il rapper classe 2000 ha manifestato il suo supporto per Trump sul suo profilo Instagram. Garcia, sul social, ha letteralmente mandato a quel paese il candidato democratico Joe Biden, chiamandolo “Sleepy Joe”, soprannome utilizzato da Trump in campagna elettorale. Lil Pump ha anche partecipato all’ultimo comizio di Trump prima delle elezioni, tenutosi in Michigan, nella città di Grand Rapids.

5. Kanye West

Trump e Kanye West nello studio ovale

Il primo rapper a sostenere Trump, già alle elezioni del 2016, era stato proprio Kanye West, che nel 2018 ha anche incontrato il presidente nello studio ovale. Aveva più volte difeso Trump dalle accuse di razzismo e si era attirato le ire del resto della comunità rap, all’epoca ancora totalmente democratica. Il rapper ha continuato ad esprimere le sue posizioni da conservatore con l’album “Jesus is King“, pubblicato ad ottobre del 2019. Kanye ha poi, formalmente, rotto con Trump candidandosi alle elezioni presidenziali del 2020 in alcuni stati. Molti hanno ipotizzato però che la sua fosse in realtà una candidatura di supporto a Trump, utile per spostare una massa di voti. In campagna elettorale ha apertamente criticato Biden, ma ha continuato ad esprimere parole di stima per Trump. La sua avventura elettorale non ha avuto successo, ma West ha ricevuto il pronto appoggio del miliardario Elon Musk, properietario di Tesla.

Sì, sempre più rapper votano per Trump, ma la maggior parte della scena rap è ancora fermamente democratica. Continue critiche sono piovute addosso al presidente, in questi anni, da altri grandi artisti rap e hip-hop: Snoop Dogg, Eminem, Puff, Common, T.I. e Cardi B sono solo alcuni dei nomi degli haters del presidente Donald Trump. La loro lista è lunga, ma si sta certamente accorciando.

Giulio Scaramuzzo
Studio Giurisprudenza presso l'Università di Roma "Tor Vergata". "Ama il tuo sogno se pur ti tormenta" Gabriele D'Annunzio

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